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ESENZIONE IMPOSTA DI BOLLO PER ASSOCIAZIONI E SOCIETA' SPORTIVE DILETTANTISTICHE

27/02/2020

L’Esenzione dall’imposta di bollo per Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche

A decorrere dal 1° gennaio 2019, per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2019, l’esenzione dal versamento dell’imposta di bollo prevista dall’articolo 27- bis della tabella allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, per“Atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie … estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti…” da Onlus, federazioni sportive, enti di promozione sportiva e dalle associazioni sportive, è stata estesa anche alle associazione e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciute dal CONI.

L’Agenzia delle Entrate, con Risposta all’Interpello n. 361 del 2019 (Allegata alla presente Circolare), ha chiarito che l’esenzione dall’imposta di bollo è riconosciuta anche:

 

  • nel caso delle RICEVUTE che l’Associazione/Società sportiva dilettantistica rilascia ai propri soci/tesserati a fronte del versamento della quota associativa annuale o dei corrispettivi specifici per la fruizione delle prestazioni sportive offerte. Pertanto non è più necessario apporre la marca da bollo da 2 euro sulle ricevute rilasciate dall’Associazione anche in caso di superamento dei 77,47.

 

  • nel caso dei CONTI CORRENTI BANCARI.

Si fa presente che l’esenzione dall’imposta di bollo per i gli estratti di conto corrente, i rendiconti dei libretti di risparmio per gli Enti Sportivi – ora estesa anche a ASD e SSD riconosciute dal CONI - era già stata prevista anche dalla Circolare Ministeriale n. 48/E/2012.

Alla luce dei suddetti chiarimenti, può essere opportuno chiedere chiarimenti ai Vs. Istituti bancari se hanno adeguato il trattamento dei Vs. conti correnti alle nuove interpretazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate in materia di imposta di bollo, presentando agli stessi il Certificato di iscrizione CONI della Vostra Associazione per l’anno in corso.

 

Fatture e ricevute alla ASD/SSD con imposta di bollo

Con la Risposta a seguito dell'Interpello n. 67 del 20 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che permane l’obbligo di apporre la marca da bollo sulle fatture esenti Iva con importo superiore ai 77,47 euro emesse da un professionista nei confronti di Associazioni o Società Sportive Dilettantistiche.

Ciò in quanto tali documenti non si considerano “richiesti” dalla Associazione/Società ma verrebbero emessi in conseguenza di un obbligo fiscale del fornitore.

Alla luce di ciò, l’esenzione da imposta di bollo parrebbe non applicabile anche nel caso di ricevute emesse dai collaboratori sportivi o amministrativo-gestionali che percepiscono un compenso ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. m) del T.U.I.R.

 

Dunque, Sebbene non espressamente confermato dall’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’interpello citata, è consigliabile – in un’ottica cautelativa - che le ricevute rilasciate dai collaboratori sportivi e amministrativo gestionali siano munite della marca da bollo laddove siano di importo superiore ai 77,47 euro.


Avv. Andrea D'Agata

Avv. Paola Labrini