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GLI ADEMPIMENTI CORRELATI ALLA ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA DI SOCIO/TESSERATO IN UNA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

05/03/2020

Con la presente Circolare si vuole richiamare l’attenzione sull’importanza di alcuni adempimenti nelle diverse fasi di:

  • ratifica da parte del Consiglio Direttivo delle domande per l’acquisizione della qualifica di associato;
  • richiesta di tesseramento degli Atleti dilettanti da parte dell’Associazione/Società all’Ente di Promozione Sportiva affiliante (CSEN).

Come noto, la QUOTA ASSOCIATIVA è la somma versata per acquisire la qualifica di associato. Essa è sempre considerata non commerciale ai sensi dell’art. 148, comma 1, TUIR.

Il CORRISPETTIVO SPECIFICO è la somma corrisposta all’Associazione Sportiva Dilettantistica per la fruizione di determinati servizi (ad esempio: abbonamenti settimanali, mensili, annuali per la frequentazione di corsi sportivi). Tali somme sono de-commercializzate solo al ricorrere di determinate condizioni che si espongono in seguito.

 

L’art. 148, comma 3, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) dispone che “Per le associazioni sportive dilettantistiche, …, non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, …”.

Ciò, ferma restando la regolarità di uno Statuto conforme alla Legge.

 

Ai fini dell’IVA, l’art. 4 del DPR 633/1972 ha ricalcato i principi statuiti dall’art. 148, comma 3, citato. 

 

Alla luce delle norme richiamate, i CORRISPETTIVI SPECIFICI sono de-commercializzati sia ai fini IVA che ai fini IRES se corrisposti:

  1. a un'Associazione/Società sportiva riconosciuta dal CONI;
  2. da parte degli associati e dei tesserati del medesimo Ente al quale è affiliata anche l’Associazione
  3. per la partecipazione alle attività statutariamente previste dall’Associazione – nel caso di Associazioni Sportive Dilettantistiche, attività sportive riconosciute dal CONI

In tale contesto, volendo tralasciare per il momento l’approfondimento dei requisiti di cui ai punti 1) e 3), ai fini della de-commercializzazione dei CORRISPETTIVI SPECIFICI, assume fondamentale importanza l’acquisizione della qualifica di “associato” e/o “tesserato” ed il corretto svolgimento degli adempimenti relativi a tali qualifiche.

 

In particolare:

  • l’acquisizione della qualifica di “associato” è subordinata alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo delle domande presentate dagli aspiranti associati;
  • l’acquisizione della qualifica di “tesserato” è conseguente alla richiesta di tesseramento degli atleti dilettanti da parte dell’Associazione all’Ente di Promozione Sportiva/Federazione affiliante.

Ciò premesso, il CORRISPETTIVO SPECIFICO incassato prima del compimento degli adempimenti appena citati o in totale assenza dei suddetti può essere considerato commerciale.

 

Si precisa, tuttavia, che quanto appena detto deve essere valutato caso per caso anche alla luce delle previsioni inserite nello Statuto.

 

Ai fini del mantenimento della de-commercializzazione dei CORRISPETTIVI SPECIFICI, occorre dunque prestare particolare attenzione riguardo alla ratifica delle domande dei nuovi associati da parte del Consiglio Direttivo e alla richiesta di tesseramento degli atleti praticanti rivolta al proprio Ente sportivo.


Restiamo a vostra disposizione per qualsivoglia chiarimento.


Avv. Andrea D'Agata

Avv. Paola Labrini