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COMMENTO SENTENZA - C.T.R. Lazio, Sentenza 17.10.2019, n. 5786

09/04/2020

La scarsa partecipazione alla vita associativa non può indicare, di per sé, la natura commerciale di un’Associazione laddove quest’ultima abbia messo in condizione i propri soci di prendere parte alle attività poste in essere dall’Associazione.

A stabilirlo è la Commissione Tributaria Regionale Del Lazio, Sez. VII del 17 ottobre 2019, n. 5786 che ha annullato un avviso di accertamento con il quale l’Agenzia delle Entrate aveva contestato ad una associazione lo svolgimento di attività commerciale sulla base del fatto che i soci della stessa non prendessero parte alle assemblee.

In particolare, la CTR del Lazio ha ritenuto che nel caso in cui l’associazione ponga in condizione ciascuno dei soci aggregati di partecipare attivamente alla vita associativa la scarsa partecipazione da parte di questi ultimi alle sedute assembleari non possa costituire un elemento idoneo a far presumere la natura commerciale del sodalizio, dovendosi imputare tale scarsa partecipazione ad una libera scelta dei soci medesimi.

Secondo i Giudici del Lazio l’invio ai soci di lettere di convocazione dell’assemblea annuale per l’approvazione del bilancio, la messa a disposizione lo Statuto sociale, la comunicazione dell’avvenuta ratifica della domanda di adesione a socio costituiscono elementi idonei per ritenere che un’associazione abbia messo in condizione i propri soci di partecipare alla vita associativa.

La Sentenza in commento valorizza quindi sull’elemento formale dalla convocazione assembleare piuttosto che sull’elemento sostanziale della scarsa partecipazione alle assemblee da parte dei soci spesso utilizzato dall’Agenzia delle Entrate a fondamento dei propri avvisi di accertamento

Avv. Andrea D’Agata

Avv. Paola Labrini